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Distretti del cibo - FAQ

 

 

Manifestazione d'interesse per il riconoscimento dei Distretti del cibo in Calabria (DDG n. 4127 del 21/04/2021)

 Pubblicazione del 07/06/2021 (Quesiti dall'1 al 6) Pubblicazione del 22/07/2021 (Quesiti dal 7 all' 11)

Il sotto criterio di valutazione B.1.2, correla con il macrocriterio B) Efficienza attuativa (in termini di fattibilità organizzativa ed economico/finanziaria) pertanto sarà sufficiente, ai fini dell?attribuzione del relativo punteggio, indicare la quantificazione di massima delle spese per la gestione del Distretto e degli eventuali fabbisogni di investimento, quale previsione delle future necessità finanziarie di spesa. Tali indicazioni previsionali andranno opportunamente inserite, in aggiunta alle informazioni già richieste, nel paragrafo D.2 dell?allegato 2 ?Accordo di distretto e proposta del Piano delle attività?. Nella manifestazione di interesse in oggetto, tali indicazioni soddisfano inoltre il raggiungimento di alcuni degli obiettivi dichiarati (art. 1) relativi alla definizione ?della mappatura delle aree idonee alla realizzazione di una rete regionale dei Distretti, per acquisire informazioni dettagliate sulla loro dimensione territoriale, sulla quantificazione dei fabbisogni di investimento, sulle previsioni delle diverse necessità finanziarie di spesa e sui potenziali impatti strategici dei programmi di intervento?.
La Legge 27 dicembre 2017, n. 205, ed in particolare il comma 499 dell?art. 1, che sostituisce integralmente l?articolo 13 del D.lgs n. 228 del 18/05/2001, istituisce i distretti del cibo al fine di ?promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l'inclusione sociale, favorire l'integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l'impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari?. La risposta pertanto è affermativa atteso che la strategia di un Distretto del cibo, a prescindere dalle tipologie declinate all?art. 2 della Manifestazione d?interesse e riportate nelle Disposizioni attuative approvate con DGR n. 282 del 28/09/2020, ruota intorno alla centralità della filiera agroalimentare al fine di perseguire, tra le altre finalità, quella dello sviluppo di processi di coesione e inclusione sociale.
La contiguità territoriale non è requisito tecnico richiesto ai fini del riconoscimento di un bio distretto o distretto biologico, secondo quanto riportato all?art. 4, punto 5 della Manifestazione d?interesse.
Per come definito all?art. 4, punto 6 della Manifestazione d?interesse per il riconoscimento dei Distretti del cibo in Calabria, non sono indicati vincoli provinciali tra i requisiti tecnici richiesti ai fini del riconoscimento di un Sistema produttivo locale.
Relativamente alla stessa tipologia di distretto in uno stesso ambito territoriale, il criterio generale che sottende al riconoscimento fa capo alla valutazione della coerenza della proposta con il quadro strategico e di programmazione delle politiche di sviluppo regionale individuate nelle Delibere di Giunta Regionale n. 282/2020 e n. 505/2020. Tra i capisaldi di tali politiche vi è la?costruzione? di processi di sintesi e aggregazione con l?obiettivo di affrontare in modo costruttivo, inclusivo e innovativo il tema della progettazione a livello locale.
La Manifestazione d?interesse in oggetto, finalizzata al riconoscimento e all?iscrizione dei Distretti del cibo al Registro Nazionale, in questa fase non pone vincoli di partecipazione ad uno o più distretti. Saranno eventualmente le disposizioni attinenti a futuri Bandi ministeriali e/o regionali a normare il punto in questione.
La Legge regionale 13 ottobre 2004, n. 21, e ss.mm. e ii., di istituzione dei Distretti Rurali (DR) e Agroalimentari di Qualità (DAQ), disciplina all?art. 6 la costituzione della ?società di distretto?. Il termine dei sessanta giorni dalla pubblicazione sul BURC, della deliberazione di individuazione del distretto, non ha effetto caducatorio delle fasi di individuazione e di istituzione. I DR e DAQ, istituiti con Legge regionale 13 ottobre 2004, n. 21, individuati secondo le procedure in essa contenute e iscritti al Registro Nazionale, ai fini del riconoscimento quali Distretti del cibo devono attraverso la Manifestazione d?interesse, richiedere di essere riconosciuti nel rispetto delle procedure ivi previste.
La normativa nazionale - Legge 27 dicembre 2017, n. 205, comma 499, art. 1, recepita dalla Regione Calabria con DGR n. 282/2020, pone il modello dei Distretti del cibo quale opportunità di estendere e di istituzionalizzare i Distretti Rurali (DR) e Agroalimentari di Qualità (DAQ) già sorti in Italia all?entrata in vigore della norma e, nel contempo individua le tipologie di Distretti del Cibo di nuova istituzione (Sistemi Produttivi Locali, Sistemi Produttivi Locali anche a carattere interregionale, Sistemi Produttivi Locali localizzati in Aree Urbane o Periurbane, Sistemi Produttivi Locali caratterizzati dall'interrelazione e dall'integrazione fra attività agricole, Sistemi Produttivi Locali caratterizzati dalla presenza di attività di coltivazione, allevamento, trasformazione, preparazione alimentare e agroindustriale, Biodistretti e Distretti Biologici). Pertanto, i DR e DAQ, istituiti con Legge regionale 13 ottobre 2004, n. 21, individuati secondo le procedure in essa contenute e iscritti al Registro Nazionale, ai fini del riconoscimento quali Distretti del cibo devono attraverso la Manifestazione d?interesse, richiedere di essere riconosciuti nel rispetto delle procedure ivi previste. Nel caso in cui, invece, un territorio fosse interessato ad avviare ex-novo un'iniziativa di costituzione sul modello del DAQ o del DR, con la nuova normativa sui Distretti del cibo può individuare la tipologia di intervento più idonea a tale visione dello sviluppo locale e, mantenendo la stessa impostazione tematica del modello DAQ o DR, optare per una delle nuove tipologie tra quelle previste dalla normativa nazionale.
La Manifestazione d?interesse prevede (art. 3 ?Definizioni?, comma 1) che ?Tutti i partner devono avere sede legale od operativa nel territorio del distretto, ad eccezione degli Enti di ricerca e delle Università?. Considerato che le Associazioni di categoria, svolgono un ruolo di rappresentatività svincolato dalla loro forma organizzativa territoriale, la risposta è affermativa.
L?Accordo di distretto e la proposta del Piano delle attività possono intendersi sottoscritti anche attraverso i singoli atti di adesione sottoscritti da ciascun aderente al partenariato e allegati per come previsto dalla Manifestazione d?interesse.
Si specifica che la documentazione da allegare in formato editabile è la seguente:
1)  Allegato 1) Istanza per la presentazione del riconoscimento (art. 7) del Distretto del Cibo
2)  Allegato 2) ACCORDO di DISTRETTO e proposta del PIANO delle ATTIVITA? (artt. 3 e 6)
3)  Allegato 3) Elenco degli atti di adesione all?ACCORDO di DISTRETTO