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Fondo sulla morosità incolpevole - Precisazioni

Lavori Pubblici - Catanzaro, 11/10/2021

A seguito di numerosi quesiti posti dai comuni interessati al fondo di che trattasi, si rimettono le seguenti precisazioni (aggiornamento della pubblicazione del 02/10/2017):

• Normativa: l’art. 6 comma 5, del Decreto Legge n. 102 del 2013 convertito, con modificazioni, dalla Legge 28/10/2013, n. 124 ha istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli dei Comuni ad Alta Tensione Abitativa (ATA) inseriti nella delibera CIPE n. 87/2003 – I criteri, delle procedure e delle modalità di accesso ai contributi al fondo sono sati definiti con Decreto del 14/05/2014 del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti emanato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e revisionati con Decreto del 30 marzo 2016 emanato degli stessi ministeri

• Comuni ad alata densità abitativa: Acri, Cassano allo Jonio, Castrovillari, Catanzaro, Calabro, Cosenza, Crotone, Gioia Tauro, Lamezia Terme, Montalto Uffugo, Palmi, Reggio Calabria, Rende, Corigliano Rossano, San Giovanni in Fiore e Vibo Valentia (Delibera CIPE n. 87/2003).

• Annualità di riferimento: si considerano significativi Bandi (o altre procedure amministrative) avviati dai Comuni il cui termine di presentazione delle domande ricade nell'anno di riferimento.

• Intimazione di sfratto per morosità: l’intimazione di sfratto per morosità non necessariamente deve riferirsi all'anno di riferimento ma può essere riferita anche all'anno precedente sempre l’istante non abbia già fruito di contributi di cui al fondo, alla data della domanda e le condizioni dell’istante non siano mutate (ad esempio la capacità reddituale rispetto all'anno precedente si sia incrementata), lo sfratto non sia diventato esecutivo o la morosità sia stata totalmente sanata;

• Consistente riduzione della capacità reddituale: può essere considerata consistente una riduzione della capacità reddituale del nucleo famigliare che sia almeno pari o superiore al 30%

• Deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione (art. 5 comma 1.c DM 30/03/2016): è considerato congruo un deposito cauzionale, per stipulare un nuovo contratto di locazione, pari a 3 mensilità.

• Contributo per perdita di reddito IRPEF, in ragione dell'emergenza COVID-19: limitatamente all’anno 2021 la platea dei possibili destinatari dei contributi di cui all’oggetto è l’ampliata, rispetto ai criteri di accesso ai contributi già stabiliti con il decreto interministeriale 30 marzo 2016, anche ai soggetti che, pur non essendo destinatari di provvedimenti esecutivi di sfratto, presentino una autocertificazione nella quale dichiarino di aver subito, in ragione dell'emergenza COVID-19, una perdita del proprio reddito ai fini IRPEF superiore al 25%. Il richiedente deve essere titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare registrato anche se tardivamente e deve risiedere nell'alloggio da almeno un anno. Sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie A1, A8 e A9. La riduzione del reddito di cui sopra può essere certificata attraverso l'ISEE corrente o, in alternativa, mediante il confronto tra l'imponibile complessivo derivante dalle dichiarazioni fiscali 2021/2020. L’ammontare del contributo concedibile a detti soggetti è in misura proporzionale alla perdita di reddito, per come sopra ed accertata dal comune con le modalità sopra descritte.

• Percettori del reddito di cittadinanza: i contributi di cui al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli non sono cumulabili con il c.d. reddito di cittadinanza di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019 n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019 n. 26, come stabilito dall'art. 1, comma 3, del decreto interministeriale 23 giugno 2020. Pertanto i comuni, successivamente alla erogazione dei contributi, comunicano all'INPS la lista dei beneficiari ai fini della compensazione sul reddito di cittadinanza per la quota destinata all'affitto.

• Termini di presentazione delle richieste alla regione: il 31 Marzo di ogni anno successivo a quello di riferimento sarà considerato il termine ultimo (perentorio) per avanzare le richieste per l’anno precedente.

• Modalità di richiesta: le richieste di accesso al fondo dovranno essere avanzate con determinazione del Responsabile del competente Settore. Dette richieste devono intendersi al netto dei residui accertati dai rendiconti relativi alle erogazioni dell'anno (anni) precedente e devono riportare in allagato la/le scheda/e riepilogativa/e, all'uopo già predisposte da questo Settore e riportate in calce, che richiamano tutti i requisiti oggettivi e soggettivi degli istanti.

• Rendicontazione: il Comune provvederà ad inviare a questo Settore, entro il termine di 30 giorni a far data dalla liquidazione delle somme trasferite da questa regione, con apposita determinazione del Responsabile del competente Settore la rendicontazione giustificativa dell’utilizzo delle somme accreditate, indicando il numero dei mandati di pagamento, l’importo di eventuali economie, la tipologia dei beneficiari (art. 5 c. 1 D.M. 30/03/2016), le caratteristiche sociali dei beneficiari (art. 3 c. 3 D.M. 30/03/2016) e graduazione programmata forza pubblica (art. 6 D.M. 30/03/2016). A tale scopo può essere allegata anche la stessa scheda richiamata precedente punto. Il Responsabile del competente Settore potrà specificare, nella determinazione che approva il rendiconto, che i residui accertati saranno accantonati dal comune e compensarti nella richiesta che sarà avanzata nell'anno successivo/i.

• Mancata Rendicontazione:la mancata rendicontazione dell'anno precedente determinerà il mancato accoglimento delle richieste avanzate nell'anno successivo. Trascorso inutilmente il termine perentorio di 60 gg. dal sollecito a rendicontare da parte di questo Settore, sarà inteso come mancata erogazione dei contributi di che trattasi agli aventi titolo (residuo).

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aggiornato il 11 ottobre 2021 alle 10:15
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